Il castratone – da un prodotto un evento

Feste enogastronomiche del Monte AmiataIl Monte Amiata è terra di tradizione e cultura, e diverse sono gli eventi dedicati ai suoi prodotti più tipici. Alcune di queste sagre hanno origini antiche, e si arricchiscono anno dopo anno di sempre nuove iniziative.

Una panoramica delle feste sull’Amiata

Buona parte delle manifestazioni tradizionali del Monte Amiata si concentrano nei momenti che da sempre sono stati importanti nella vita popolare di questi paesi. E’ quindi la stagione dell’autunno quella più ricca di feste, proprio perchè in questo periodo si celebrava la conclusione del raccolto delle castagne, di cui bisognava preparare le scorte necessarie per superare l’inverno. I comuni del Monte Amiata alternano diverse feste a partire da ottobre: agli inizi del mese la “Festa della castagna” anima le vie di Monticello, riempiendo le strade di mostre d’artigianato, giochi popolari, musica e ovviamente stand gastronomici. A metà mese il comune di Vivo d’Orcia presenta la Sagra del fungo e della castagna, ingredienti principali dei piatti preparati dalle esperte mani delle cuoche vivaiole. Sempre di questo periodo è la Castagna in festa di Arcidosso, così come la Festa d’Autunno di Abbadia San Salvatore e la Festa del marrone di Campiglia d’Orcia. Anche qui le degustazioni enogastronomiche si alternano a intrattenimento musicale, rievocazione storica del mondo medievale e dei suoi mestieri, mercatini antiquari, ma anche visite guidate degli strumenti e delle metodologie con cui tradizionalmente si raccoglievano le castagne. Un’occasione insomma non solo per divertirsi, ma anche per imparare qualcosa in più sul nostro passato.

Il Castratone, la “madre” delle feste amiatine

Di tutte le feste che ogni autunno animano la vita dell’Amiata, il Castratone è probabilmente la più nota, nonché la prima tra tutte quelle che riguardano la promozione della castagna dell’Amiata. Come manifestazione nasce negli anni Sessanta: si svolge a Piancastagnaio nei giorni a cavallo tra ottobre e novembre, ed ha lo scopo specifico di festeggiare il raccolto delle castagne appena terminato, e valorizzare tutte le risorse del proprio territorio per farle conoscere al mondo che in quei giorni ha la fortuna di visitare il Monte Amiata. La manifestazione vede diversi organizzatori (tra cui il comune, la comunità montana, il magistrato delle contrade) e di anno in anno si arricchisce anche di eventi non strettamente legati al mondo della castagna, con concerti e spettacoli di ogni tipo, presentazione di libri sull’argomento, mostre fotografiche e convegni sul tema della castanicoltura. Tutto questo però non ruba la scena ai veri protagonisti della festa: le castagne, i funghi, il vino. Ecco quindi che le cantine, le enoteche, le locande e le osterie delle quattro contrade del paese rimangono aperte, per permettere a chi lo desidera di degustare i vini e i piatti più tipici della tradizione locale. L’atmosfera è unica, inebriata dal profumo del vino e delle castagne arrostite, che qui vengono chiamate in gergo le “crastrate”; suoni e fragranze accompagnano i passi dello spettatore che, passeggiando da una viuzza all’altra, scopre meravigliato dei deliziosi scorci medievali nel centro storico. Sono questi i motivi che ogni anno attraggono dall’Italia e dall’estero migliaia i turisti, affascinati da Piancastagnaio e dalle sue bellezze durante le feste e le iniziative del Castratone.

Foto: Jan Rose – FotoliaSimilar Posts:

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