Sono molte le persone che in Italia hanno una vera e propria passione per il vino, ma la viticoltura ovviamente non è cosa da tutti. Tuttavia, grazie ad una iniziativa davvero molto originale promossa dall’Azienda Agricola Maremma Vigna Mia, oggi è possibile “adottare” delle viti dalle quali si otterrà poi un vino personalizzato con il proprio brand e bottiglia.
Partire con un’auto a noleggio verso Manciano
A tante persone piacerebbe vivere in campagna e dedicarsi alla coltivazione di una vigna, magari sulle colline toscane, producendo da sé il proprio vino. Per molti questo sogno sarà destinato a rimanere tale, ma per avvicinarvisi almeno un po’ si segnala l’interessante iniziativa promossa da Maremma Vigna Mia, un’azienda agricola situata a Manciano in provincia di Grosseto. Qui, a fronte di un pagamento di un canone annuo, si ha la possibilità di “adottare” due piante di vite Merlot, Cabernet Sauvignon o Sangiovese Toscano, dalle quali si ricaveranno sei bottiglie di vino Maremma Toscana DOC. Le bottiglie verranno poi inviate a casa del cliente al quale è data la facoltà di personalizzarle come più desidera: si possono ad esempio scegliere il tappo, l’etichetta oppure la capsula. Inoltre l’azienda invia un bollettino mensile tramite il quale il cliente può seguire passo passo il procedere della stagione, con la possibilità di partecipare anche in prima persona a potatura e vendemmia.
A Maremma Vigna Mia con un’auto a noleggio
La Maremma toscana è una zona relativamente poco abitata, ricca di colline e grandi spazi aperti, che perciò è possibile visitare solo in auto. Per chi non ha a disposizione un mezzo di trasporto proprio si consiglia vivamente di ricorrere ad un’auto a noleggio, in modo tale da poter essere indipendenti nei propri spostamenti tra vigne e casali. Quali sono i luoghi migliori per prendere un’auto a noleggio? Innanzitutto gli aeroporti toscani, dove è possibile trovare agenzie che mettono a disposizione auto a noleggio di tutti i tipi per la propria clientela. Altre opzioni per trovare un’auto a noleggio sono rappresentate dai centri abitati di dimensioni medio-grandi oppure dalle numerose località turistiche presenti non solo nel grossetano ma in tutta la Maremma toscana.
Foto: 2007 by ©ROBERTO CAUCINO. All rights reserved.
Il Monte Amiata si trova nella zona meridionale della regione Toscana. l territorio amiatino occupa una parte della provincia di Grosseto e una parte di quella Senese. Oltre ad essere meta di turismo, è la sede deputata alla coltivazione della Castagna del Monte Amiata IGP.
L’economia e la vita del Monte Amiata si legano da sempre ad un prodotto: la castagna. Con i suoi frutti e con il suo legno il castagno dell’area amiatina ha sostentato per secoli la popolazione della zona, e rimane anche oggi una risorsa importantissima.
Il Monte Amiata è terra di tradizione e cultura, e diverse sono gli eventi dedicati ai suoi prodotti più tipici. Alcune di queste sagre hanno origini antiche, e si arricchiscono anno dopo anno di sempre nuove iniziative.
La castagna del Monte Amiata ha una forma ovale caratterizzata da un apice poco sporgente. Il colore dell’involucro del frutto è rossiccio, talvolta striato di un marrone più scuro: il seme al suo interno presenta invece una sfumatura più chiara. Nella zona amiatina è l’indiscusso protagonista di molte ricette: lo si cucina già a partire dall’antichità, fino ad arrivare alle rivisitazioni culinarie più recenti.
Il turismo sull’Amiata è un settore in crescita. Un tempo si prediligeva frequentare questa cima durante il periodo invernale, approfittando delle piste sciistiche messe a disposizione. Ora invece nuovi spunti richiamano i visitatori in ogni stagione: fioriscono iniziative sempre nuove, che però mirano a riscoprire la tradizione, soprattutto nell’ambito enogastronomico. La politica di valorizzazione del territorio si realizza con diverse iniziative: qui ne raccontiamo due esempi.
La presenza dei castagneti sul Monte Amiata è storicamente accertata e risale a molti secoli fa. Ne consegue un’antichissima tradizione di lavorazione della castagna portata avanti dalle popolazioni dei borghi locali. Le modalità di raccolta e lavorazione di questo prezioso prodotto vengono rievocate anche oggi nelle feste popolari.